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Quando la tosse persiste: i segnali per cui è utile un consulto in farmacia
La tosse è un meccanismo di difesa dell’organismo, essenziale per liberare le vie respiratorie da muco, agenti irritanti o microrganismi, ma può essere anche conseguenza di infiammazioni o condizioni specifiche. Può manifestarsi in forma secca oppure grassa e, nella maggior parte dei casi, tende a risolversi spontaneamente nel giro di pochi giorni.
Quando però il sintomo si prolunga nel tempo, superando le tre settimane, si parla di tosse persistente, una condizione che può incidere in modo significativo sulla qualità della vita e che merita attenzione, soprattutto se accompagnata da altri disturbi.
Tosse persistente: quando rivolgersi al farmacista
Il farmacista rappresenta spesso il primo punto di riferimento quando la tosse non accenna a migliorare. In presenza di un sintomo che dura da giorni o settimane, è utile un confronto per valutare la tipologia di tosse, la sua evoluzione e l’eventuale presenza di segnali associati.
Un consulto in farmacia è particolarmente indicato quando la tosse persiste nonostante l’uso di rimedi da banco, quando interferisce con il sonno o quando si associa a bruciore retrosternale, raucedine o senso di costrizione toracica. Il farmacista può aiutare a individuare se il disturbo è compatibile con condizioni comuni, come un’infezione respiratoria in fase di risoluzione, un’irritazione ambientale o un’allergia stagionale, oppure se richiede un approfondimento medico.
Inoltre, alcune terapie farmacologiche, come quelle a base di ACE-inibitori, possono indurre tosse persistente come effetto collaterale e, anche in questi casi, il confronto con il farmacista consente di riconoscere un possibile legame e agire di conseguenza.
Cosa fare quando la tosse non va via
Quando la tosse tende a protrarsi, è fondamentale non limitarsi a sopprimere il sintomo, ma cercare di comprenderne l’origine, dato che le cause possono essere molteplici: asma, bronchite cronica, reflusso gastroesofageo, esposizione a sostanze irritanti, fumo o patologie respiratorie più complesse. Una tosse secca persistente, per esempio, può derivare da infiammazioni delle prime vie aeree, allergie o ambienti eccessivamente secchi, mentre una tosse grassa cronica può indicare un coinvolgimento bronchiale più profondo.
Nell’attesa di una valutazione medica, alcune buone pratiche possono aiutare a ridurre l’irritazione, ovvero:
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mantenere una corretta idratazione per favorire la fluidificazione delle secrezioni;
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regolare l’umidità degli ambienti domestici, evitando aria troppo secca, per proteggere le mucose respiratorie;
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limitare l’esposizione a fumo, polveri e inquinanti.
Il farmacista può consigliare prodotti specifici in base al tipo di tosse, come sciroppi lenitivi per la tosse secca o formulazioni mucolitiche per quella grassa, oltre a rimedi a base di sostanze naturali come miele, altea o liquirizia. Tuttavia, se la tosse persiste per settimane, peggiora nel tempo o si accompagna a sintomi come affanno, dolore toracico o febbre prolungata, è indispensabile consultare il medico per una diagnosi accurata e un trattamento mirato.
Se vuoi saperne di più su come curare la tosse, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.
