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Jet lag: strategie per non rovinarsi i primi giorni di viaggio
Attraversare diversi fusi orari può trasformare una vacanza o un viaggio di lavoro in un'esperienza più faticosa del previsto. Ciò accade spesso perché il jet lag altera il naturale orologio biologico dell'organismo e può influire sul sonno, sull'energia e persino sulla digestione.
Perché compare il jet lag e quali sintomi provoca
Il jet lag si verifica quando il ritmo circadiano, che regola il ciclo sonno-veglia, non riesce a sincronizzarsi immediatamente con il nuovo orario della destinazione: maggiore è il numero di fusi orari attraversati, maggiore sarà il tempo necessario perché l'organismo si adatti.
I sintomi non riguardano esclusivamente il sonno e, oltre alla difficoltà ad addormentarsi o ai risvegli precoci, possono comparire:
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stanchezza persistente;
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riduzione della concentrazione;
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irritabilità;
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calo delle prestazioni fisiche e mentali;
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mal di testa;
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disturbi digestivi.
Quanto ci vuole per recuperare dal jet lag?
Generalmente il recupero richiede da uno a diversi giorni, in base all'età, allo stato di salute e al numero di fusi orari attraversati.
Per limitare il disagio è utile iniziare la preparazione già prima della partenza, magari modificando gradualmente l'orario in cui si va a dormire e ci si sveglia, avvicinandolo a quello della destinazione. Anche arrivare al viaggio ben riposati aiuta a ridurre l'impatto del cambio di orario.
Durante il volo è consigliabile bere regolarmente acqua, limitare il consumo di bevande alcoliche e caffeinate e scegliere pasti leggeri, evitando di appesantire la digestione.
Alimentazione e buone strategie per recuperare più velocemente
L'alimentazione può contribuire in modo significativo al recupero del ritmo biologico.
Una buona idratazione è il primo passo: oltre all'acqua, anche frutta e verdura ricche di liquidi, come anguria, cetrioli, fragole e sedano, aiutano a compensare la disidratazione favorita dai lunghi voli.
Per quel che riguarda cosa mangiare per combattere il jet lag:
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se l'arrivo coincide con la colazione, cereali integrali e fiocchi d'avena rappresentano una ottima fonte di energia graduale;
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se si arriva a pranzo o cena, risultano indicati carboidrati complessi come riso integrale, quinoa e patate dolci, che contribuiscono a sostenere il metabolismo senza provocare bruschi cali energetici.
In generale, è meglio evitare pasti ricchi di grassi, in quanto possono aumentare la sensazione di sonnolenza e rallentare il recupero, mentre alcuni alimenti specifici possono favorire il naturale ritmo sonno-veglia:
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ciliegie e zenzero contengono naturalmente piccole quantità di melatonina, l'ormone coinvolto nella regolazione del sonno;
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banane e bacche di goji apportano nutrienti utili per sostenere il recupero energetico e favorire un riposo di qualità.
Integrazione e buone abitudini
Quando necessario, soprattutto nei viaggi molto lunghi, il medico o il farmacista possono consigliare integratori a base di melatonina o valeriana, da assumere seguendo modalità e orari adeguati per facilitare la sincronizzazione con il nuovo ciclo luce-buio.
Infine, l'esposizione alla luce naturale rappresenta uno degli strumenti più efficaci per "resettare" l'orologio biologico, insieme al:
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mantenere orari regolari per i pasti;
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cercare di adattarsi fin dal primo giorno a una nuova routine.
Questi semplici comportamenti permettono, nella maggior parte dei casi, di recuperare più rapidamente e vivere il viaggio con maggiore energia.
Se vuoi saperne di più su come affrontare il jet lag, contattaci. I nostri esperti saranno felici di rispondere alle tue domande.
